Meglio perdere la partita che la faccia


Hai già sentito parlare della regola dei due secondi? No, non si tratta di capire se puoi ancora mangiare il kebab che ti è caduto per terra. È una questione di distanza e adesso ti spieghiamo perché è anche una questione di onore. Ricorda inoltre che se ti rendi più visibile per gli altri utenti della strada, eviti di spiaccicarti.

Come si evitano le figuracce?

Anche se al cinema possiamo di nuovo sederci coscia a coscia e nello spogliatoio i peli dei compagni ti fanno il solletico, nel traffico vige tuttora il social distancing. Perché una distanza insufficiente fa rima con uno stupido incidente. Starai pensando di avere comunque tempo a sufficienza per frenare. Ma per reagire e tirare il freno ci vogliono ben più di due secondi. Senza contare che anche la tua moto ha bisogno del suo tempo per rallentare.
Fissa un oggetto al margine della strada, ad esempio un cartello o un palo. Dopo che il veicolo davanti a te lo ha passato, conta due secondi (ventuno, ventidue) prima di passarlo a tua volta. Così hai la certezza di avere la distanza giusta e quindi la necessaria sicurezza. Megafix, no? Tranqui, se non hai capito niente, qui trovi il video.
 

Chi si vuole ammazzare, si nasconde

Immagina di essere in sella alla tua moto e di voler andare dai tuoi soci a vedere la partita. Manca poco al fischio d’inizio. Improvvisamente ti trovi davanti un camion che viaggia come una lumaca sugli 80. Ti appiccichi al paraurti per superarlo più in fretta. Ma sei fuori? Qui è più pericoloso che nell’Area 51. Stanne lontano! La tua figura sparisce completamente dietro il camion. Gli altri utenti della strada che sbucano ad esempio da una strada secondaria non ti possono vedere.
Ridurre la velocità e tenere una distanza sufficiente è la soluzione migliore finché non riesci a sorpassare. Fallo in fretta. I tuoi soci ti perdonano se arrivi tardi ma potrebbero non farlo se dovessero rinunciare alla partita per venire a raccattare i tuoi pezzi.